Questa è una ricetta molto semplice nella sua esecuzione, come nella quantità di ingredienti da usare.
C'è solo un piccolo accorgimento da tenere presente, quando si monta l'albume bisogna solo leggermente montarlo, questa è l'unica cosa da tenere presente quando si fanno questo tipo di biscotti.
Ingredienti:
250g albume d'uovo
550g zucchero semolato
550g di nocciole in granella
Preparazione:
Montare leggermente gli albumi con lo zucchero, in modo da creare un composto semi-liquido.
Trasferite il composto in una casseruola e unite le nocciole (io ho preso le nocciole intere, leggermente tostate e sminuzzate con un mortaio, credetemi la differenza si sente).
Cuocere il composto nella casseruola per circa 15/20 minuti fino al raggiungimento dei 97°C.
Mettete il composto in una sac a poche e formate degli spumoni.
Cuocete in forno alla temperatura di circa 180° per 25 minuti, questo è molto variabile dal tipo di forno e da come volete il prodotto finito, io (per esempio) ho impostato il forno a 160° per circa 12/15 minuti, così ho ottenuto un prodotto morbido all'interno e croccante fuori.
lunedì 15 agosto 2011
lunedì 25 luglio 2011
Il pranzo di Babette
Devo essere sincero, l'ho visto due volte per riuscire a capire la sua intima essenza, quello che nasconde dietro ad immagini e pochi, pochissimi dialoghi.
E dopo averlo visto per la seconda volta alla fine del film ho detto solo..."fantastico".
Non solo per l'ambientazione oppure la perfetta ricostruzione di quel periodo, ma, e soprattutto, per l'amore, la passione nel cucinare, l'euforia che il cibo riesce a trasmettere.
Vi consiglio di vederlo almeno una volta, non aspettatevi armature alla Iron Man o poteri speciali alla X-Men, ma solo e semplicemente un racconto sul cibo e di come può "sedurre" anche le persone più forti.
Trama:
Alla fine dell'ottocento in un piccolo villaggio della Danimarca vivono due anziane sorelle. Figlie di un pastore protestante, dopo la morte di quest'ultimo, hanno ereditato la guida della comunità religiosa locale respingendo le proposte di matrimonio e scegliendo di vivere una vita frugale e priva di lussi. Un giorno si presenta alla loro porta, stremata, la parigina Babette Hersant, sfuggita dall'accusa di essere una communard. Babette viene accolta dalle due anziane signorine grazie alla lettera di un vecchio corteggiatore di una delle due e si guadagna l'ospitalità facendo da governante e contribuendo all'attività di beneficenza.
Dopo quattordici anni da Parigi arriva una grossa vincita di denaro, 10.000 franchi. Tutti credono che Babette li userà per tornare in Francia, ma ella chiede umilmente di poter dedicare un pranzo alla memoria per il centenario della nascita del pastore, padre di Martina e Filippa. Gli abitanti del villaggio, seguaci di una vita priva di piaceri terreni, saranno letteralmente sedotti ed inebriati dal pranzo che Babette, un tempo grande cuoca, ha voluto organizzare per poter nuovamente esprimere il suo talento di artista. Per procurarsi gli ingredienti, le bevande, i cristalli e le stoviglie, senza dirlo a nessuno Babette ha speso tutto il suo denaro. Solo il vecchio generale, antico innamorato di una delle due sorelle, riesce incredulo a capire il reale valore economico del pranzo.
Forse per racchiudere tutto basterebbe questa frase:
È un piccolo gioiello di delicata grazia e di struggente eppur serena malinconia.
mercoledì 1 giugno 2011
mercoledì 25 maggio 2011
La Pastella (1° variante)
La pastella è la base di tutti i fritti e preparata come in questo caso con l'aggiunta di birra la fa risultare leggera e croccante.
Naturalmente se si preferisce sostituire la birra con un altro composto liquido come latte o acqua (che deve essere fredda e gassata), risulterà ancora più leggera e croccante.
Ma secondo me la birra conferisce alla pastella un leggero profumo e un leggerissimo retrogusto amarognolo che, secondo il mio parere, lo trovo ideale per il fritto di carne e verdure.
Comunque questa è la 1° variante in seguito ce ne saranno altre.
Ingredienti:
150 g di farina 00
1 bicchiere di birra
2 uova
un pizzico di sale
Preparazione:
Mettete la farina in una ciotola, setacciandola per renderla leggera e senza grumi.
Aggiungete le uova.
Salate e nel mio caso pepate.
Aggiungete la birra a filo mescolandoenergicamente la pastella con la frusta.
E mescolate fino a ottenere una crema omogenea. Naturalmente la pastella non deve avere grumi.
Mi raccomando mescolate a lungo e seconda da fare è lasciar riposare il composto.
La fluidità della pastella dipende dalla ricetta, ma in ogni caso non deve essere troppo liquida.
Naturalmente se si preferisce sostituire la birra con un altro composto liquido come latte o acqua (che deve essere fredda e gassata), risulterà ancora più leggera e croccante.
Ma secondo me la birra conferisce alla pastella un leggero profumo e un leggerissimo retrogusto amarognolo che, secondo il mio parere, lo trovo ideale per il fritto di carne e verdure.
Comunque questa è la 1° variante in seguito ce ne saranno altre.
Ingredienti:
150 g di farina 00
1 bicchiere di birra
2 uova
un pizzico di sale
Preparazione:
Mettete la farina in una ciotola, setacciandola per renderla leggera e senza grumi.
Aggiungete le uova.
Salate e nel mio caso pepate.
Aggiungete la birra a filo mescolando
E mescolate fino a ottenere una crema omogenea. Naturalmente la pastella non deve avere grumi.
Mi raccomando mescolate a lungo e seconda da fare è lasciar riposare il composto.
La fluidità della pastella dipende dalla ricetta, ma in ogni caso non deve essere troppo liquida.
sabato 14 maggio 2011
Spaghetti con le vongole
Gli spaghetti con le vongole sono un piatto semplice, raffinato e molto molto gustoso. gli ingredienti che ci servono sono pochi e variano da regione a regione, ma il più delle volte si usano delle vongole veraci o come ho provato tempo fa a Napoli dove al posto delle vongole veraci venivano usate le telline.
Ingredienti:
400 g di spaghetti trafilati al bronzo
1,2 kg di vongole (possibilmente veraci)
3/4 spicchi d'aglio
q.b. prezzemolo
q.b. olio evo
Sale
Pepe (o peperoncino)
Preparazione:
Le vongole devono essere fresche per cui bisognerà farle spurgare almeno la notte prima in abbondante acqua salata, se siamo tirati con i tempi io consiglierei almeno 2/3 ore a bagno per farle spurgare.
Dopodichè mettiamo le vongole su una pentola per farle aprire e rilasciare il loro buonissimo liquido di cottura.
Una volta aperte, separiamo il liquido dalle vongole facendolo filtrare attraverso delle garze e un colino a maglia fine.
Teniamo da parte il liquido di cottura e togliamo un bel pò di vongole dal loro guscio.
Rosoliamo gli spicchi d'aglio con l'olio evo.
Aggiungiamo le vongole.
Il prezzemolo.
E un pò di peperoncino (non troppo il piccante del peperoncino non deve essere troppo invadente).
Alla fine aggiungiamo la pasta e facciamo saltare il tutto aggiungendo il liquido di cottura delle vongole precedentemente filtrato.
E per finire il risultato....
...e bon appétit...
Ingredienti:
400 g di spaghetti trafilati al bronzo
1,2 kg di vongole (possibilmente veraci)
3/4 spicchi d'aglio
q.b. prezzemolo
q.b. olio evo
Sale
Pepe (o peperoncino)
Preparazione:
Le vongole devono essere fresche per cui bisognerà farle spurgare almeno la notte prima in abbondante acqua salata, se siamo tirati con i tempi io consiglierei almeno 2/3 ore a bagno per farle spurgare.
Dopodichè mettiamo le vongole su una pentola per farle aprire e rilasciare il loro buonissimo liquido di cottura.
Una volta aperte, separiamo il liquido dalle vongole facendolo filtrare attraverso delle garze e un colino a maglia fine.
Teniamo da parte il liquido di cottura e togliamo un bel pò di vongole dal loro guscio.
Rosoliamo gli spicchi d'aglio con l'olio evo.
Aggiungiamo le vongole.
Il prezzemolo.
E un pò di peperoncino (non troppo il piccante del peperoncino non deve essere troppo invadente).
Alla fine aggiungiamo la pasta e facciamo saltare il tutto aggiungendo il liquido di cottura delle vongole precedentemente filtrato.
E per finire il risultato....
...e bon appétit...
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