martedì 10 maggio 2011

Vorrei...

Vorrei poter urlare quello che ho dentro al cuore...
Vorrei lasciare queste mura e poter vivere nell'isola che non c'è...
Vorrei prenderti tra le mani e ritrovare quello che è stato perso...
Vorrei poter guardare un tramonto che si riflette nell'acqua...
Vorrei poter liberare il leone chiuso nella gabbia...
Vorrei poter ritornare a scrivere e immaginare come un tempo...
Vorrei sentirmi meno schiacciato nel cuore e nella mente...
Poter essere quello che sono senza vicoli di nessun tipo, senza...sentirsi con il piede legato con una catena al muro...
Vorrei riuscire ad amare con le parole, i gesti, il corpo e l'anima, senza dubbi o incertezze...
Ma tutti questi vorrei e molti altri risuonano dentro di me come un eco, sbattono da una parete all'altra del mio essere...
Vorrei aggiungere un passo di un bellissimo libro di Fabio Volo, da Il tempo che vorrei "Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, si perde l'abitudine di esercitare la propria intelligenza e lentamente tutto si chiude, si indurisce, si attrofizza come un muscolo."

Nessun commento:

Posta un commento