Devo essere sincero, l'ho visto due volte per riuscire a capire la sua intima essenza, quello che nasconde dietro ad immagini e pochi, pochissimi dialoghi.
E dopo averlo visto per la seconda volta alla fine del film ho detto solo..."fantastico".
Non solo per l'ambientazione oppure la perfetta ricostruzione di quel periodo, ma, e soprattutto, per l'amore, la passione nel cucinare, l'euforia che il cibo riesce a trasmettere.
Vi consiglio di vederlo almeno una volta, non aspettatevi armature alla Iron Man o poteri speciali alla X-Men, ma solo e semplicemente un racconto sul cibo e di come può "sedurre" anche le persone più forti.
Trama:
Alla fine dell'ottocento in un piccolo villaggio della Danimarca vivono due anziane sorelle. Figlie di un pastore protestante, dopo la morte di quest'ultimo, hanno ereditato la guida della comunità religiosa locale respingendo le proposte di matrimonio e scegliendo di vivere una vita frugale e priva di lussi. Un giorno si presenta alla loro porta, stremata, la parigina Babette Hersant, sfuggita dall'accusa di essere una communard. Babette viene accolta dalle due anziane signorine grazie alla lettera di un vecchio corteggiatore di una delle due e si guadagna l'ospitalità facendo da governante e contribuendo all'attività di beneficenza.
Dopo quattordici anni da Parigi arriva una grossa vincita di denaro, 10.000 franchi. Tutti credono che Babette li userà per tornare in Francia, ma ella chiede umilmente di poter dedicare un pranzo alla memoria per il centenario della nascita del pastore, padre di Martina e Filippa. Gli abitanti del villaggio, seguaci di una vita priva di piaceri terreni, saranno letteralmente sedotti ed inebriati dal pranzo che Babette, un tempo grande cuoca, ha voluto organizzare per poter nuovamente esprimere il suo talento di artista. Per procurarsi gli ingredienti, le bevande, i cristalli e le stoviglie, senza dirlo a nessuno Babette ha speso tutto il suo denaro. Solo il vecchio generale, antico innamorato di una delle due sorelle, riesce incredulo a capire il reale valore economico del pranzo.
Forse per racchiudere tutto basterebbe questa frase:
È un piccolo gioiello di delicata grazia e di struggente eppur serena malinconia.

Ricordo di averlo visto qualche anno fa... ma ormai è rimasto solo qualche ricordo sbiadito di alcune scene... dovrò mettermi a cercarlo e rivederlo. :D
RispondiElimina;) te lo consiglio.
RispondiEliminaC'è stato un momento del film in cui si vedeva che i commensali gioivano sotto i baffi, o meglio avrebbero voluto gioire...ed è proprio questa sensazione che cerco di dare quando cucino qualche cosa.